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FUTILITIES
Auguri

1994 - Preti

1996 - Boscaioli

1998 - Carcerati

1999 - Panettieri

2000 - Caffè Commercio

2001 - Scolari

2002 - Genitori

2003 - Pompieri

2004 - Cowboy

2005 - Circo

2006 - Londra

Foto con Foto

2007 - Piscina

Scanner


..é il primo dicembre 2006, è venerdì, mi sono preso un’ora di permesso per arrivare a casa prima e potermi preparare con più calma.

Mentre mi faccio la barba, in testa continua a girarmi una frase a metà fra un’affermazione e una domanda: “cosa.. stiamo.. facendo!?”

Quest’avventura incomincia un paio di mesi prima, il 25 ottobre, è un mercoledì, è questa la data designata a trovarsi per discutere del tema degli auguri di quest’anno. Ci troviamo la sera in un locale nella periferia di Belluno, lontano da occhi indiscreti e curiosi. Come sempre cominciamo a “buttare sul tavolo” varie idee a ruota libera. Fondamentalmente si passa dalle più strampalate alle più assurde alle più surreali. C’è da dire che non siamo particolarmente ispirati, ma in fin dei conti, questa è la sensazione che proviamo ogni anno. Alla fine, facendo un po’ di cernita tra tutte le cose che abbiamo detto, focalizziamo la nostra attenzione su un paio di temi, che però non ci soddisfano a pieno.



Siamo lì, ormai da un pezzo, davanti al bicchiere della staffa, quando Guido, l’art director del gruppo, se ne viene fuori con una frase che fa più o meno così: “..perchè ragazzi, oggi giorno, con queste compagnie a basso costo, si potrebbe anche pensare di prendere e andare a fare una foto chissà dove!”. Quello che segue è un misto fra smarrimento, eccitazione e ipotesi pazzesche… e di li a poco il tema è deciso!

 

..è il primo dicembre 2006, dopo essermi sbarbato, sto indossando un completo scuro, una cravatta scura e una camicia bianca, devo fare in fretta, devo passare a prendere gli altri.. c’è un volo per Londra che ci aspetta!

 

Arriviamo a Treviso ed effettuiamo le normali procedure, l’attesa è lunga, ma la ammazziamo tra chiacchiere, letture, risate e riprese.. verso le 22:45 il nostro aereo decolla e un’ora e mezza dopo siamo a Londra.

Ci mettiamo un po’ a raggiungere l’albergo, ma alla fine ce la si fa, andiamo a dormire un po’ sul tardi, siamo sempre dei “ragazzini” a cui piace fare le ore piccole e,




ciò nonostante, la  mattina dopo, alle 8 stiamo facendo colazione e poco dopo le 9 siamo sul treno che ci porterà in centro. Ci arriviamo verso le 10, qui, mentre alcuni si occupano dei biglietti per la metropolitana, altri comprano tre ombrelli neri e tre copie del Times che, assieme ai completi scuri e alle bombette che ci siamo procurati in Italia ci renderanno sei perfetti, tipici, distinti gentlemen inglesi.

Ok.. i costumi sono a posto, la scenografia è tutta intorno a noi.. e allora: ciak! Azione!

Cominciamo a girare per le zone dei monumenti tipici londinesi e a snocciolare scatti, sotto lo sguardo incuriosito e divertito di passanti e turisti.

Inaspettatamente, quando cominciamo a scattare, il più classico dei grigi cieli inglesi si apre, mostrandoci squarci d’azzurro e raggi di sole, che ci donano una luce perfetta che permette a Guido di renderci ancora più belli. Passiamo la mattinata e parte del pomeriggio così: girando come delle star su di un set gigantesco tutto per noi.. e dopo un po’ ci accorgiamo che la macchina di Guido non è l’unica che ci riprende, molti dei turisti che ci incontrano ci fotografano e qualcuno, addirittura, si fa fare la foto con noi!! E’ stato bellissimo.. bellissimo!

Poi, verso le 15, con molta calma, cominciamo a riportarci verso l’aeroporto.. un’altra attesa interminabile, un altro decollo, un altro atterraggio.. sono passate circa 24 ore e siamo di nuovo in Italia..

Siamo stanchi morti, ma rientriamo con la netta sensazione di averla combinata grossa! e la cosa ci diverte un sacco!

 

..è il due dicembre 2006, è sabato e mentre su una radio jazz on-line, su cui mi sono sintonizzato, Billie Holiday canta “A foggy day” (non può essere un caso!!), mi metto a scrivere queste righe, prima che passi troppo tempo e mi venga in mente che “forse è stato solo un sogno..”.

 

..è il due dicembre 2006.. è quasi mezzanotte e sono a casa.. oggi pomeriggio ero a Londra.. figata.


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